domenica 27 gennaio 2013
I sei progetti economici più urgenti
1) – PROGETTO OCCUPAZIONE
2) – PROGETTO IMPOSIZIONE FISCALE
3) – PROGETTO PRIVATIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
4) – PROGETTO PROPRIETA’ DELLE IMPRESE
5) – PROGETTO PIANO TURISTICO DI SVILUPPO ECONOMICO DELLE AREE MERIDIONALI ITALIANE
6) – PROGETTO TUTELA DALLE SPECULAZIONI FINANZIARIE DEI MERCATI E DELLE BANCHE
1) – PROGETTO OCCUPAZIONE
Scopi ed obiettivi
L’obiettivo generale del progetto occupazione è costituito dal perseguimento della piena occupazione, che si potrà realizzare attraverso:
a) – La devoluzione della proprietà delle imprese private, del capitale cioè, per la parte stabilita dal patto sociale a tutti i dipendenti delle medesime;
b) - la privatizzazione della pubblica amministrazione che potendo ridare efficienza al settore pubblico, potrà lo stesso essere utilizzato per l’utilità del settore privato di produzione, facendo recuperare lì’enorme ricchezza che viene persa per la scarsa organizzazione della P.A. Ciò vale per l’istituzione scolastica, per il sistema di sicurezza delle forze di Polizia, per il complesso funzionale degli organi preposti alla tutela dell’ambiente e così via.
c) – i rimedi tecnici che accelerano e potenziano i ritmi produttivi e l’efficienza dei servizi pubblici;
d) – Le attività sociali a favore delle imprese per uno sviluppo più celere e più elevato dei sistemi produttivi privati e pubblici;
e) – Le misure in caso di recesso economico che difendono i livelli di occupazione raggiunti e garantiscono a tutti i lavoratori quote minime di reddito;
f) – La pianificazione economica (P.E.) del CIPE e del CIPI che viene collegata con l’analisi delle realtà produttive.
2) –PROGETTO IMPOSIZIONE FISCALE
ORDINAMENTO OPERATIVO FISCALE
1) – Per ottenere un sistema efficiente del prelievo fiscale che permetta di acquisire l’imposizione su tutti i rediti fissi e variabili prodotti nello Stato, è necessario che venga creata la struttura organizzativa ed efficiente del controllore fiscale e dell’investigatore fiscale.
- Il primo accerta i redditi sui libri contabili e in particolare per le componenti del ricavo.
- Il secondo accerta le componenti del costo alla fonte ove si è prodotto un certo acquisto. L’investigatore avrà a disposizione ingenti cespiti economici, proprio per condurre la sua azione di investigazione sui costi alla fonte anche in Stati stranieri, proprio con il fine di accertare le varie componenti del costo da cui deriva il reddito dell’impresa e dell’operatore a reddito variabile.
2)- Il controllo efficiente presuppone la collaborazione di tutti gli operatori economici, sia da parte del venditore che da parte del consumatore.
Per questo deve essere previsto il recupero di tutta l’IVA che viene pagata all’acquisto di un bene o servizio. L’IVA deve essere lo strumento per l’accertamento del reddito soprattutto di quello variabile, ma anche del reddito fisso nel caso in cui il tale possessore di reddito espleti altre attività, come nel caso ad esempio degli insegnanti ad che danno ripetizioni.
Il recupero dell’IVA dall’acquirente attraverso il Ministero delle Finanze va fatto subito o entro la settimana, con mezzi informatici, in quanto il pagamento del bene o servizio viene compiuto ora con bancomat o carta di credito su cui va registrata automaticamente l’IVA pagata. Essa dovrà servire solo all’accertamento dei redditi variabili, in quanto le entrate dello Stato non devono derivare dall’IVA ma dalle imposte sul reddito fisso e variabile che in quest’ultimo caso sarà accertato con i sistemi indicati fino all’ultimo euro.
3) – E’ evidente che perché vi sia un funzionamento ottimale del nuovo sistema, occorre la riforma delle forze di Polizia, perché si abbia la loro riorganizzazione. In questo caso la Guardia di Finanza e gli agenti delle entrate faranno ripetuti e rigorosi controlli per accertare che tutti emettano fattura o scontrino fiscale e che i consumatori esigano la relativa emissione.
4) – Il sistema di controllo deve riguardare quindi la correttezza dei controllori ed investigatori fiscali (peraltro già esistente attualmente), che va potenziato con gli operatori del SECIT e del SIS, con organici da incrementare nel numero.
5) – Questo controllo efficiente deve far capo ad una struttura finanziaria organica e funzionale data dagli Uffici finanziari provinciali (UFP), regionali (UFR) e interregionali (UFIR) che è ben indicata nel testo del progetto in articoli.
6) – Il nuovo ordinamento del prelievo fiscale prevede inoltre il funzionamento di una Anagrafe Economica, in cui va registrata tutta la storia del contribuente a reddito fisso e variabile, con l’indicazione del reddito derivante dalla differenza tra costi e ricavi della sua attività economica.
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giovanni
ciao
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