mercoledì 30 gennaio 2013

COMUNICATO STAMPA DI ADRIANA DI CARLO

IO voto prima Ci ritroviamo nuavamente a decidere con un voto,chi governerà la nostra Nazione? ma lo abbiamo già fatto tre anni fa,e come risultati,oggi ci ritroviamo in una catastrofe immensa,dove ogni cittadino pena per le disgustose manovre che hanno ridotto in briciole ogni persona,ogni bambino ed ogni anziano.Sapete cosa dico? io non ci sto con l'intero sistema,da cittadina Italiana,da donna. Che è succuesso alla costituzione Italiana ? vi scriverò alcuni punti principali: Art. 1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6 La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art.7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1] Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2] Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10 L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. [3] Art. 11 L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. come notiamo neanche si è avuto rispetto per un popolo democratico e sovrano che per loro non esiste più.,oggi voglio dirvi, davanti a ciò che spetta al cittadino, chi si è arricchito di potere deve andare via, perchè non lo ha rispettato e parlo per conto di chi oggi non c'è più perchè ha troncato la sua vita perchè non poteva sostenere la famiglia,davanti a quei ragazzi che non hanno fiducia più a nulla,davanti tutte le famiglie,dove gli grava un disagio per un membro di essi,ma che il sistema ha eliminato nel sostenerli, davanti tanti problemi in cui la crisi ha deturpato ogni lavoro e ogni aiuto ,ma ha demolito ancora di più il basso ceto, io no ci sto, Io voto prima

domenica 27 gennaio 2013

BLOG: LE CHIACCHIERE DEI TELEGIORNALI

BLOG: LE CHIACCHIERE DEI TELEGIORNALI: Scorrendo i titoli dei giornali di regime, costretto a leggere in campagna elettorale per argomentare le ridicole menzogne propinate al Popo...

BLOG: I NOVE PROGETTI PIU’ URGENTI E IL NEOUMANESIMO ...

BLOG: I NOVE PROGETTI PIU’ URGENTI E IL NEOUMANESIMO ...: Il GRUPPO “ATLANTE 2000” è una associazione culturale nazionale, avente sede a Padova, il cui presidente è un Vice Questore A. della Poli...

BLOG: PROGRAMMA POLITICO STRATEGICO A LUNGO TERMINE

BLOG: PROGRAMMA POLITICO STRATEGICO A LUNGO TERMINE: La sintesi del trattato denominato Stato decentrato nazionale o con termine analogo Stato cooperativo regionale o Stato cooperativo federale...

BLOG: STATUTO DI FORZA GENTE

BLOG: STATUTO DI FORZA GENTE: Art. 1 Il Movimento politico " Forza Gente " promuove l’affermazione nella vita politica e nelle istituzioni della Repubblica Italiana, deg...

BLOG: I sei progetti economici più urgenti

BLOG: I sei progetti economici più urgenti: 1) – PROGETTO OCCUPAZIONE 2) – PROGETTO IMPOSIZIONE FISCALE 3) – PROGETTO PRIVATIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 4) ...

BLOG: PROGRAMMA POLITICO STRATEGICO A LUNGO TERMINE

BLOG: PROGRAMMA POLITICO STRATEGICO A LUNGO TERMINE: La sintesi del trattato denominato Stato decentrato nazionale o con termine analogo Stato cooperativo regionale o Stato cooperativo federale...

I sei progetti economici più urgenti

1) – PROGETTO OCCUPAZIONE 2) – PROGETTO IMPOSIZIONE FISCALE 3) – PROGETTO PRIVATIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 4) – PROGETTO PROPRIETA’ DELLE IMPRESE 5) – PROGETTO PIANO TURISTICO DI SVILUPPO ECONOMICO DELLE AREE MERIDIONALI ITALIANE 6) – PROGETTO TUTELA DALLE SPECULAZIONI FINANZIARIE DEI MERCATI E DELLE BANCHE 1) – PROGETTO OCCUPAZIONE Scopi ed obiettivi L’obiettivo generale del progetto occupazione è costituito dal perseguimento della piena occupazione, che si potrà realizzare attraverso: a) – La devoluzione della proprietà delle imprese private, del capitale cioè, per la parte stabilita dal patto sociale a tutti i dipendenti delle medesime; b) - la privatizzazione della pubblica amministrazione che potendo ridare efficienza al settore pubblico, potrà lo stesso essere utilizzato per l’utilità del settore privato di produzione, facendo recuperare lì’enorme ricchezza che viene persa per la scarsa organizzazione della P.A. Ciò vale per l’istituzione scolastica, per il sistema di sicurezza delle forze di Polizia, per il complesso funzionale degli organi preposti alla tutela dell’ambiente e così via. c) – i rimedi tecnici che accelerano e potenziano i ritmi produttivi e l’efficienza dei servizi pubblici; d) – Le attività sociali a favore delle imprese per uno sviluppo più celere e più elevato dei sistemi produttivi privati e pubblici; e) – Le misure in caso di recesso economico che difendono i livelli di occupazione raggiunti e garantiscono a tutti i lavoratori quote minime di reddito; f) – La pianificazione economica (P.E.) del CIPE e del CIPI che viene collegata con l’analisi delle realtà produttive. 2) –PROGETTO IMPOSIZIONE FISCALE ORDINAMENTO OPERATIVO FISCALE 1) – Per ottenere un sistema efficiente del prelievo fiscale che permetta di acquisire l’imposizione su tutti i rediti fissi e variabili prodotti nello Stato, è necessario che venga creata la struttura organizzativa ed efficiente del controllore fiscale e dell’investigatore fiscale. - Il primo accerta i redditi sui libri contabili e in particolare per le componenti del ricavo. - Il secondo accerta le componenti del costo alla fonte ove si è prodotto un certo acquisto. L’investigatore avrà a disposizione ingenti cespiti economici, proprio per condurre la sua azione di investigazione sui costi alla fonte anche in Stati stranieri, proprio con il fine di accertare le varie componenti del costo da cui deriva il reddito dell’impresa e dell’operatore a reddito variabile. 2)- Il controllo efficiente presuppone la collaborazione di tutti gli operatori economici, sia da parte del venditore che da parte del consumatore. Per questo deve essere previsto il recupero di tutta l’IVA che viene pagata all’acquisto di un bene o servizio. L’IVA deve essere lo strumento per l’accertamento del reddito soprattutto di quello variabile, ma anche del reddito fisso nel caso in cui il tale possessore di reddito espleti altre attività, come nel caso ad esempio degli insegnanti ad che danno ripetizioni. Il recupero dell’IVA dall’acquirente attraverso il Ministero delle Finanze va fatto subito o entro la settimana, con mezzi informatici, in quanto il pagamento del bene o servizio viene compiuto ora con bancomat o carta di credito su cui va registrata automaticamente l’IVA pagata. Essa dovrà servire solo all’accertamento dei redditi variabili, in quanto le entrate dello Stato non devono derivare dall’IVA ma dalle imposte sul reddito fisso e variabile che in quest’ultimo caso sarà accertato con i sistemi indicati fino all’ultimo euro. 3) – E’ evidente che perché vi sia un funzionamento ottimale del nuovo sistema, occorre la riforma delle forze di Polizia, perché si abbia la loro riorganizzazione. In questo caso la Guardia di Finanza e gli agenti delle entrate faranno ripetuti e rigorosi controlli per accertare che tutti emettano fattura o scontrino fiscale e che i consumatori esigano la relativa emissione. 4) – Il sistema di controllo deve riguardare quindi la correttezza dei controllori ed investigatori fiscali (peraltro già esistente attualmente), che va potenziato con gli operatori del SECIT e del SIS, con organici da incrementare nel numero. 5) – Questo controllo efficiente deve far capo ad una struttura finanziaria organica e funzionale data dagli Uffici finanziari provinciali (UFP), regionali (UFR) e interregionali (UFIR) che è ben indicata nel testo del progetto in articoli. 6) – Il nuovo ordinamento del prelievo fiscale prevede inoltre il funzionamento di una Anagrafe Economica, in cui va registrata tutta la storia del contribuente a reddito fisso e variabile, con l’indicazione del reddito derivante dalla differenza tra costi e ricavi della sua attività economica.

PROGRAMMA POLITICO STRATEGICO A LUNGO TERMINE

La sintesi del trattato denominato Stato decentrato nazionale o con termine analogo Stato cooperativo regionale o Stato cooperativo federale, può indicare le linee del programma politico strategico di FONDAZIONE ROMA CAPITALE, che possa evitare forzature senza un riscontro sperimentale. Ciò perché è stato detto da certi esponenti politici che è bene procedere all’abolizione delle Regioni. L’abolizione delle regioni o delle province è certo una cosa da fare; io nel trattato su un nuovo modello di Stato, ho proposto l’abolizione delle province e il cambiamento della loro funzione. Ma la crisi economica attuale certo non si risolve cancellando le province o le regoni soltanto, ma riformando profondamente lo Stato come è stato proposto nel trattato da me redatto. Qui posso accennare i punti infomatori da attuare per raggiungere l’efficienza dello Stato. Questi sono ben delineati nella sintesi del mio lavoro progettuale di circa 6.000 pagine: 1) Occorre innanzitutto partire dalla privatizzazione della pubblica amministrazione, che comprende la nuova organizzazione economica della società, data dalla democrazia economica prevista in parte nella nostra Costituzione, ma mai attuata. Tale democrazia economica consiste nella ripartizione del capitale, dei mezzi economici dell’impresa tra tutti i lavoratori, naturalmente in modo differenziato e in via sperimentale secondo un patto sociale siglato tra lavoratori e capitalisti. Ciò aumenta la produttività del lavoro e fa diminuire grandemente la conflittualità sindacale e quindi fa recuperare enormi quantità di ricchezza ora perse per gli elementi indicati. 2) – Occorre in secondo luogo procedere alla riforma della struttura statale, proprio attuando le riforme dei vari settori di funzionamento dell’ordinamento che noi proponiamo con i nostri oltre trenta progetti. E quindi occorre prevedere la trasformazione del Senato nel Senato delle regioni competente esclusivamente nelle materie economiche e la nuova organizzazione delle regioni che potrà prevedere la loro sopravvivenza o la loro cancellazione con l’operatività delle province accorpate. 3) – Il terzo elemento è dato dal principio sperimentale. Vale a dire che questa nuova struttura statale va sperimentata perché nessuno può sapere quali saranno gli effetti di questa organizzazione proposta, se non si va a vedere sul campo la sua concreta operatività. Si potrà ad esempio sperimentare in una regione per ognuna delle tre parti d’Italia (nord, centro e Sud), il funzionamento della macchina statale con le sole province o con la sola istituzione regionale e vedere quale sistema funziona meglio per poi adottare la soluzione che da maggiori garanzie in tutte le regioni dello Stato. Quello che è importante è il farci guidare dalla ragione e non dalla contingente improvvisazione, dalla logica cioè, da quel principio sperimentale che è nato dall’idea di un grande scienziato, proprio Galileo Galilei che ha creato la fisica moderna. E quindi il principio sperimentale è proprio quello da applicare per vedere quale è il sistema più idoneo ad essere adottato perché produce risultati migliori. 4) – In quarto luogo vanno collegati questi due elementi (la privatizzazione e le riforme) con un terzo principio, dato dall’efficienza dell’apparato statale pubblico e privato; che si ottiene con la capacità di raggiungere ben precisi obiettivi di sviluppo attraverso l’operatività di due categorie di organi: a) – si tratta dell’associazione provinciale, regionale e nazionale delle imprese che producono beni e eservizi e b) – degli uffici collettivi interessti da una privatizzazione superiore. Vale a dire l’ufficio mobilità, gli uffici di coordinamento dei piani economici (UCCPAP, UCCPAR, DCCPR), gli uffici finanziari e gli uffici attività sindacali.Vi riferisco che gli uffici dell’efficienza economica uniti agli altri elementi, hanno il potere di ridurre grandemente i danni derivanti dalle crisi economiche graduando e organizzando i vari investimenti e finanziamenti pubblici e privati in modo complementare tra loro, in modo cioè che un investimento serva all’altro e viceversa. Sono quindi da evitare gli investimenti a pioggia che hanno caratterizzato la politica negli anni passati. In questo modo vi è un controllo ferreo delle attività economiche che permettono di prevedere e quindi di far diminuire grandemente i danni derivanti dalle crisi economiche che tanta ricchezza distruggono in ambito mondiale. Questi uffici (i primi due non esistono nell’attuale ordinamento) creano l’efficienza operativa, l’efficienza economica e finanziaria e l’efficienza sociale. Cioè creano la capacità di raggiungere da parte dello Stato livelli di progresso e di sviluppo economico e sociale sempre più elevati, Per dare attuazione operativa a questi organi non occorrono trasformazioni costituzionali, mentre invece sono necessarie per la soppressione delle regioni o delle province. Ritengo allora che la strategia di un movimento politico sia quella di proporre all’elettorato delle soluzioni valide, che poi saranno valutate molto approfonditamente dai tecnici dei vari partiti, dei media e dai diversi organi che operano nello Stato. Il presentare una soluzione che sia logica e realizzabile è certo un elemento che fa prendere in considerazione un movimento politico da parte dell’elettorato, perché vi sarà la relativa condivisione da parte di media e vari organi tecnici degli organistatali. Questo che vi ho indicato sinteticamente può divenire il programma strategico di vertice di ogni movimento politico, che poi potremo concordare nei dettagli. Si tratta cioè dello schema principale su cui si verranno ad innestare tutti i sistemi progettuali più particolari, che sono dati dai nostri progetti di riforma strutturale dello Stato e dai progetti di riforma economica; quella pianificazione economica i cui primari obiettivi noi prevediamo siano indicati inizialmente dagli organi che hanno una esperienza di lavoro concreta e prolungata nel tempo, quegli operatori che si inventano le attività produttive, che sono gli artisti delle imprese e pianificano continuamente la loro attività produttiva futura per esigenze dimercato. Questi organi che potranno operare subito con semplice disposizione e accordo tra Ministri, in futuro potranno divenire organi costituzionali, proprio perché la sperimentazione della loro attività quando avrà dato i risultati di magggior progresso e benessere, potrà costituire l’elemento che spingerà le forze politiche del potere esecutivo e legislativo a riconoscerne la loro funzione essenziale e quindi ad elevarli ad organi costituzionali.

I NOVE PROGETTI PIU’ URGENTI E IL NEOUMANESIMO E STATO ITALIANO ED EUROPEO DEL TERZO MILLENNIO

Il GRUPPO “ATLANTE 2000” è una associazione culturale nazionale, avente sede a Padova, il cui presidente è un Vice Questore A. della Polizia di Stato in quiescenza che è anche responsabile dell’Associazione Anta per il Triveneto e della Grande Rete, gruppo culturale del Veneto. Nell’ambito delle stesse sono stati redatti dai loro esperti ed artisti più di 30 progetti di riforma strutturale dello Stato (analizzabili nel sito internet www.gruppoatlante2000.org) e numerosi altri lavori ed opere del settore letterario, poetico, filosofico, scientifico, musicale, matematico e delle arti figurative come la pittura, la scultura, l’architettura, il restauro e l’urbanistica. Questi programmi di riforma se attuati eleverebbero notevolmente il benessere sociale, economico, culturale e scientifico della società italiana. Essi preparano il funzionamento di un nuovo modello di Stato che abbiamo chiamato Stato cooperativo federale, del quale è stato già redatto il relativo trattato. In relazione a tutti questi progetti sono stati fissati due obiettivi da raggiungere: 1) il primo è importante e ci proponiamo di acquisirlo a breve termine; esso si riferisce alla presentazione al Parlamento attraverso vari Consigli regionali e attraverso Deputati, Senatori e i vari Ministeri, dei progetti più urgenti redatti dagli esperti anche professori universitari della nostra associazione, che sono stati stilati sotto forma di progetti di legge. Si tratta del progetto sicurezza di riorganizzazione delle forze di Polizia italiane, del progetto tutela dell’ambiente naturale ed urbano che crea la strategia di tutela dell’ambiente oggi inesistente in Italia e del progetto scuola che propone la riforma della didattica delle scuole di ogni ordine e grado perché l’istituzione scolastica divenga lo strumento che genera ricerca. Esso tende anche alla formazione integrale ed etica dell’uomo con l’insegnamento dei fondamentali valori etici sin dalle scuole elementari. Per questo progetto come per gli altri vi sono già stati riconoscimenti a livello ministeriale da parte dei diretti collaboratori del Ministro On.le Profumo e di diverse autorità comunali, regionali e nazionali. Vi è inoltre il progetto sanità, che corregge i due difetti principali del sistema sanitario italiano: l’assente pianificazione e coordinamento; e pone l’obiettivo della incentivazione delle nascite proprio per evitare la progressiva estinzione della società italiana, dato che due genitori italiani generano oggi poco più di un figlio e fra 90 anni la popolazione di questo Paese sarà dimezzata nel numero. Essa va preservata invece con ogni risorsa perché per le sue opere prodotte da artisti, scienziati, poeti, musicisti e architetti italiani è da considerarsi patrimonio dell’Umanità. Subito dopo verranno presentati i primi cinque progetti economici, dati dal progetto occupazione che mira al raggiungimento della piena occupazione, dal progetto imposizione fiscale che ridurrà progressivamente l’evasione fiscale, dal progetto privatizzazione della pubblica amministrazione, dal progetto proprietà delle imprese che genera la democrazia economica e quindi il progetto piano turistico di sviluppo economico del Sud Italia. 2) – Il secondo obiettivo molto più importante del primo, ma da perseguire a medio termine, si riferisce alla diffusione di un grande movimento di pensiero che abbiamo creato qui nel Veneto e che abbiamo denominato Neoumanesimo e Stato italiano ed europeo del terzo millennio e che inizia proprio da questi primi tre progetti di riforma che vengono proposti ora alla società italiana, proprio perché ci siamo accorti che tutti questi programmi di riforma ed opere artistiche costituiscono proprio il contenuto ideale del grande movimento citato. Gli oltre trenta progetti di riforma strutturale sono dati da: 1)-Progetto sicurezza di riorganizzazione delle forze di Polizia italiane, criminalità comune; 2) progetto sicurezza, criminalità organizzata; 3)progetto sicurezza, regolamentazione della prostituzione; 4) progetto sicurezza, tutela dalle tossicodipendenze; 5) progetto sicurezza, regolamentazione della presenza di extracomunitari;6) – Progetto difesa di ridefinizione delle funzioni delle forze armate in tempo di pace; 7)progetto giustizia penale; 8)progetto giustizia penale militare; 9)progetto sanità; 10)progetto ricerche mediche; 11)progetto scuola di riforma della didattica delle scuole di ogni ordine e grado; 12)progetto ricerca teorica; 13)progetto attività sportive e ricreative; 14) progetti economici: progetto occupazione; 15) progetto proprietà delle imprese; 16) progetto privatizzazione della pubblica amministrazione; 17) progetto associazioni economiche; 18) progetto attività sindacali; 19) progetto imposizione fiscale;20) progetto federalismo fiscale; 21) progetto tutela del risparmio popolare; 22) progetto attività sociali; 23)progetto piano turistico per il Sud Italia; 24) progetto ricerche sull’energia; 25) progetto tutela dell’ambiente naturale ed urbano; 26) progetto pianificazione urbanistica; 27) progetto pianificazione del restauro; 28) progetto pianificazione architettonica; 29) progetto affari esteri; 30)progetto polizia municipale per le varie regioni italiane; 31)progetto sicurezza europeo; 32) progetto piano sicurezza per le varie città italiane;33) progetto Costituzione dello Stato cooperativo federale italiano; 34)progetto Costituzione dello Stato confederale europeo, (presentato nel 2008 al Parlamento europeo);35)trattato sul nuovo modello di Stato italiano e quindi europeo. I progetti economici indicati costituiscono l’economia filantropica di altissimo contenuto sociale e di solidarietà, che è stata tradotta in progetti finanziari operativi da parte di uno staff di Docenti dell’Università Cà Foscari di Venezia, che è collegato con l’associazione Anta e gruppo “Atlante 2000”. Si può aggiungere che questi progetti non hanno colore politico e quindi possono essere sostenuti dai partiti sia di destra che di sinistra, in quanto vengono a migliorare l’organizzazione dello Stato, che determinerà il conseguente miglioramento delle condizioni di vita sociale, economica e produttiva del nostro ordinamento. Il movimento verrà presentato il 31/1/2013 nel convegno di Roma presso l’Università La Sapienza, nel cui programma vengono indicati i vari progetti che saranno illustrati nello stesso. Questi sono stati elaborati dagli esperti delle associazioni indicate che hanno lavorato per decenni per la loro redazione sopportando volentieri disagi e privazioni notevoli, perché sospinti da un alto valore ideale costituito dall’amore profondo per il nostro Paese, per la sua sublime bellezza, che non è solo quella che ci è stata regalata dalla natura ma anche quella creata dall’uomo nato in questo Paese. Basti pensare all’armonia estetica di Venezia, di Firenze, di Roma, di Napoli e dei numerosi paesi e paesini che sono come gemme incastonate in un tessuto prezioso. Siamo stati sospinti dall’amore profondo per la creatività della gente italiana che ha generato la grande civiltà del mondo antico e gli innumerevoli lavori letterari, artistici, scientifici, musicali, sociali, filosofici ed economici che hanno contribuito notevolmente in tutte le epoche storiche all’incremento della civiltà e del progresso dell’intera umanità. GRUPPO “ATLANTE 2000”

LE CHIACCHIERE DEI TELEGIORNALI

Scorrendo i titoli dei giornali di regime, costretto a leggere in campagna elettorale per argomentare le ridicole menzogne propinate al Popolo Italiano ho trovato un’articolo veramente interessante sul Corriere della Sera che dovrebbe far riflettere tutto il Popolo Italiano in prospettiva di voto. Sottolineo che l’articolo in questione è lontano anni luce dal mio pensiero e dal nostro movimento, ma vale la pena leggerlo con attenzione e giudicato secondo il nostro bagaglio di conoscenza e consapevolezza che in questi anni abbiamo cercato di diffondere a più persone possibili in modo che le menzogne ( “I salvataggi che non ci salveranno”, “i Sacrifici Inutili”, “I Killer Dell’Informazione” ) venissero alla luce e il Popolo sapesse l’amara Verità su un Progetto FOLLE qual’è quello dell’Euro a Cambio Fisso e della fantomatica Unione Europea. Quindi Cari Amici Italiani, preparatevi ad una campagna elettorale dove tutto è basato sul nulla, su chiacchiere, dove tutto è già scritto e dove tutto quello che vi diranno sono solo chiacchiere illusorie, il vero problema e la vera soluzione nessuno la dirà e nessuno tranne il Popolo consapevole può cambiare e salvare se stesso, come noi affermiamo da anni diffondendo le uniche verità con coraggio e determinazione, indicando l’unica strada per salvare Popolo e Nazione, il resto sono chiacchiere

STATUTO DI FORZA GENTE

Art. 1 Il Movimento politico " Forza Gente " promuove l’affermazione nella vita politica e nelle istituzioni della Repubblica Italiana, degli ideali e del programma politico. Art. 2 Forza Gente (di seguito citata come “il Movimento”) e’ costituita e opera secondo le disposizioni dell’art.49 della Costituzione della Repubblica Italiana e dell’art.36 del Codice Civile. Art. 3 Il Movimento ha la sede provvisoria in Sassuolo via 25 luglio n2 sedi secondarie in ogni regione e comune del territorio italiano ed anche all’estero. Art. 4 Il Movimento ha durata illimitata. Il Movimento opera per il conseguimento e dell’obbiettivo di ridare a tutti i cittadini di centro , ai moderati, un partito politico atto a rispondere alle loro aspirazioni. Il Movimento opera per il conseguimento delle seguenti finalità A) la validità degli ideali democratici di libertà e di giustizia sociale, B) le donne e il diritto alla vita, al progresso dei popoli, allo sviluppo ed alla lotta alla miseria e alla fame, C) la difesa dello stato di diritto contro ogni forma di sopraffazione e contro ogni regime autoritario e totalitario,A) programmi politici e che siano creatori di un sistema politico/economico adeguato alle più avanzate forme di civiltà in Europa e nel mondo, B) l’adozione di una legge elettorale utile a salvaguardare la presenza delle diverse espressioni politiche, nell’ambito delle rappresentanze parlamentari e comunque elettive, C) l’adozione, nelle istituzioni scolastiche ed universitarie in collaborazione con le famiglie, di programmi che tutelino la tradizione e la conservazione del patrimonio culturale della nazione e lo sviluppo dello spirito critico e della ricerca in sintonia con la cultura europea ed extraeuropea,D) la valorizzazione delle capacità individuali, l’incentivazione dell’impresa, dell’associazionismo, coniugando la democrazia e la libertà con le esigenze sociali, E) la valorizzazione e l’incentivazione dell’agricoltura e del turismo quali fonti sicure di risorse economiche ed occupazionali, F) la realizzazione attraverso confronti con le rappresentanze dei lavoratori, in determinati mutamenti socio/economici, delle migliori condizioni possibili nel mondo del lavoro, G) lo sviluppo di politiche mirate per il diritto alla famiglia, allo studio, al lavoro. Per raggiungere tali scopi il Movimento potrà svolgere, nell’ambito della sua attività politica, manifestazioni, convegni, dibattiti, seminari e ricerche di ogni tipo per la diffusione dei propri obiettivi culturali e politici anche a mezzo stampa e comunque con qualsiasi mezzo di comunicazione. Potrà promuovere e curare direttamente o indirettamente la redazione o l’edizione di libri e testi di ogni genere nonché di pubblicazioni periodiche, pubblicare inoltre notiziari, indagini, ricerche, studi di bibliografie: favorire la nascita di enti e gruppi, che anche per singoli settori, si propongano scopi analoghi al proprio, collaborando con essi tramite gli opportuni collegamenti e favorendone la loro adesione al Movimento. Per il raggiungimento dei propri scopi il Movimento potrà poi collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni e partiti coi quali ritenga utile avere collegamenti, quando perseguano analoghi fini. Il Movimento potrà’ in in Art. 6 Possono aderire al Movimento tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto i 16 anni di età e degli altri stati della Comunità Europea che intendano ispirare la loro attività, in campo politico e culturale, ai valori, e alle finalità e agli ideali, del Movimento senza nessuna discriminazione di razza, di sesso e di religione. I soci hanno il dovere di partecipare alla attività del Movimento, di contribuire alla determinazione della linea politica e di concorrere alla elezione degli organi statutari. Per essere ammesso come socio occorre presentare la domanda secondo le modalità previste dal regolamento. oltre ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti, persone fisiche e/o giuridiche, secondo le norme legislative vigenti. Il Movimento non ha fini di lucro

BLOG: TUTTI SAPEVANO, dai Politici ai Killer dell’Inform...

Debito Pubblico, Competitività, Bravi Tedeschi, Spreconi Italiani, Corrotti Italiani, Pensioni D’Oro, Più Europa, Liberalizzazioni, Modello Tedesco ecc. Quante volte avete sentito queste frasi da giornalisti e politici, capitalisti e economisti? Tante Volte! Tantissime Volte! In questi anni vi hanno avvelenato con le stesse cazz……iniettandovi la dose giornialiera di cianuro attraverso la menzogna ripetuta dai vecchi padroni e dai nuovi pronti a sostituire i vecchi ormai bruciati dal tempo. Io in questi anni sono sempre andato controcorrente parlando dei Veri problemi che affliggono i popoli mondiali e europei in particolare, parlando di Euro Moneta unica a cambio fisso, unione europea, bce, debito privato estero, libera circolazione di capitali, divisione bancaria, libera circolazione di merci e persone, neo-liberismo, mondialismo, F.M.I, liberalizzazioni, più stato, vincolo esterno, i tedeschi non sono più bravi di noi, ecc. Nonostante i nuovi apprendisti stregoni e nonostante i millantatori, la verità prima o poi viene sempre alla luce e a volte accade che i dati possono aiutarci a dimostrare parte di essa, come in questo caso, dove il prezioso Prof. Bagnai dimostra nell’articolo che segue: Buona Lettura a Tutti, specialmente a chi ancora spera nel miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, beati loro saranno nel regno degli illusi. Quod erat demonstrandum 17: la virtuosa Tedeschia Alberto Bagnai KappaRar su Twitter mi segnala un simpatico articolo del Volkischer Beobachter salmonato, come lo chiama il nostro porter. Da suggerire ai simpatici traditori che ce l’hanno menata con il fatto che la Germania esporta in Ciiiiiina, e anche agli espertoni dalla visione geopolitica (ma non storica) per i quali “la Germania è fuuuurba, non segherà il ramo sul quale è tagliata” (come da noi anticipato ad agosto 2011). Come se in una nazione le decisioni le prendesse un unico agente razionale! Questi devono ancora passare dalla teoria normativa a quella positiva, ma lasciamo perdere… Comunque, per allietare la vostra lettura, fornisco qualche informazione di contorno. Nel settembre 2011 il Fmi prevedeva per la Germania una crescita all’1.3% nel 2012. Ora sappiamo che la crescita effettiva tedesca è stata la metà di quella prevista. Per la Cina prevedeva il 9%. Nell’ottobre 2012 rivedeva all’8%. Un po’ di meno, certo, e non abbiamo ancora il dato definitivo, ma certo non la metà! Quali fossero le previsioni e quali i risultati da noi ve l’ho già fatto vedere. Allora la domandina è: ma secondo voi, il risultato della Germania dipende dal fatto che la Cina (forse) è cresciuta un punto in meno del previsto (da 9 a 8), o che noi siamo cresciuti tre punti in meno del previsto (da 0.7 a -2.5, a spanna)? Ecco: questo vorrei che capissero i traditori del nostro interesse nazionale. Il modello mercantilistico tedesco non va bene non perché è tedesco, ma perché non funziona. Questo non è nazionalismo, è razionalità

sabato 26 gennaio 2013

BLOG: LA TRUFFA EUROPEA

BLOG: LA TRUFFA EUROPEA: per uscire da questa crisi europea bisogna solo uscirne, se governeranno ancora gli europei siammo falliti detto da economisti competenti

LA TRUFFA EUROPEA

per uscire da questa crisi europea bisogna solo uscirne, se governeranno ancora gli europei siammo falliti detto da economisti competenti

giovanni

ciao

Post più popolari