domenica 27 gennaio 2013
BLOG: TUTTI SAPEVANO, dai Politici ai Killer dell’Inform...
Debito Pubblico, Competitività, Bravi Tedeschi, Spreconi Italiani, Corrotti Italiani, Pensioni D’Oro, Più Europa, Liberalizzazioni, Modello Tedesco ecc. Quante volte avete sentito queste frasi da giornalisti e politici, capitalisti e economisti? Tante Volte! Tantissime Volte!
In questi anni vi hanno avvelenato con le stesse cazz……iniettandovi la dose giornialiera di cianuro attraverso la menzogna ripetuta dai vecchi padroni e dai nuovi pronti a sostituire i vecchi ormai bruciati dal tempo. Io in questi anni sono sempre andato controcorrente parlando dei Veri problemi che affliggono i popoli mondiali e europei in particolare, parlando di Euro Moneta unica a cambio fisso, unione europea, bce, debito privato estero, libera circolazione di capitali, divisione bancaria, libera circolazione di merci e persone, neo-liberismo, mondialismo, F.M.I, liberalizzazioni, più stato, vincolo esterno, i tedeschi non sono più bravi di noi, ecc.
Nonostante i nuovi apprendisti stregoni e nonostante i millantatori, la verità prima o poi viene sempre alla luce e a volte accade che i dati possono aiutarci a dimostrare parte di essa, come in questo caso, dove il prezioso Prof. Bagnai dimostra nell’articolo che segue: Buona Lettura a Tutti, specialmente a chi ancora spera nel miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, beati loro saranno nel regno degli illusi.
Quod erat demonstrandum 17: la virtuosa Tedeschia
Alberto Bagnai
KappaRar su Twitter mi segnala un simpatico articolo del Volkischer Beobachter salmonato, come lo chiama il nostro porter.
Da suggerire ai simpatici traditori che ce l’hanno menata con il fatto che la Germania esporta in Ciiiiiina, e anche agli espertoni dalla visione geopolitica (ma non storica) per i quali “la Germania è fuuuurba, non segherà il ramo sul quale è tagliata” (come da noi anticipato ad agosto 2011). Come se in una nazione le decisioni le prendesse un unico agente razionale! Questi devono ancora passare dalla teoria normativa a quella positiva, ma lasciamo perdere…
Comunque, per allietare la vostra lettura, fornisco qualche informazione di contorno. Nel settembre 2011 il Fmi prevedeva per la Germania una crescita all’1.3% nel 2012. Ora sappiamo che la crescita effettiva tedesca è stata la metà di quella prevista. Per la Cina prevedeva il 9%. Nell’ottobre 2012 rivedeva all’8%. Un po’ di meno, certo, e non abbiamo ancora il dato definitivo, ma certo non la metà! Quali fossero le previsioni e quali i risultati da noi ve l’ho già fatto vedere.
Allora la domandina è: ma secondo voi, il risultato della Germania dipende dal fatto che la Cina (forse) è cresciuta un punto in meno del previsto (da 9 a 8), o che noi siamo cresciuti tre punti in meno del previsto (da 0.7 a -2.5, a spanna)?
Ecco: questo vorrei che capissero i traditori del nostro interesse nazionale. Il modello mercantilistico tedesco non va bene non perché è tedesco, ma perché non funziona. Questo non è nazionalismo, è razionalità
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giovanni
ciao
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