Palermo, giro di usura Denunciati 2 filippini

I due, entrambi di 59 anni, abitano nel quartiere del Borgo vecchio. L’indagine era stata avviata nel febbraio scorso dopo una denuncia presentata da un’immigrata. Gli strozzini, mettevano le loro vittime in un forte stato di soggezione psicologica, anche ritirando i loro passaporti al momento dell’erogazione dei prestiti, a titolo di garanzia.
Nell’appartamento dei due indagati e’ stata sequestrata documentazione relativa alle dazioni di danaro e agli relativi interessi percepiti. La contabilità è datata 2009 e 2010, e riporta per ciascun mese, nomi, capitali erogati ed interessi riscossi.
I due filippini da oltre 13 anni lavoravano come domestici nella casa di un noto professionista palermitano, dove nella stanza in uso ai due sono stati rinvenuti dai finanzieri denaro contante per 35.300 euro gioielli in oro per un valore di circa 30 mila euro, moneta filippina (peso) e certificati di deposito detenuti presso la banca nazionale di Manila per un totale, in controvalore, di 63mila euro, numerosa documentazione di money transfer attestante l’invio di denaro nelle Filippine, con cadenza mensile, a partire dal 2005, la contabilità dei prestiti erogati nel 2011, e alcuni passaporti di cittadini filippini.
Tra i casi ricostruiti, quello di una donna che si era indebitata perchè la figlia, che non vedeva da due anni, si era gravemente ammalata nelle Filippine, dove non aveva potuto rientrare perche’ provata del passaporto dai due usurai, che chiedevano il 60% annuo di interesse. In totale, gli strozzini hanno movimentato circa 130 mila euro con un introito di oltre 80 mila . I due indagati, peraltro, non hanno mai dichiarato alcun reddito al fisco
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