giovedì 17 novembre 2011

Tensioni alla regione Sicilia


Gesip: presidio a oltranza davanti la Regione

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17 novembre 2011 - Su iniziativa delle rappresentanze aziendali della Gesip, dal 21 al 24 novembre sarà realizzato
un presidio permanente davanti alla sede della Regione siciliana a Palermo per sollecitare anche il governo regionale sulle criticità dell’azienda.
La manifestazione si affiancherà alla fiaccolata in programma giovedì prossimo. Inoltre nella giornata del 25 si terrà un ulteriore momento di protesta che sembrerebbe configurarsi con un’astensione dal lavoro.
“La Uiltucs – spiega il segretario regionale Pietro La Torre – ritiene che tutte le iniziative rappresentano certamente un contributo. Ma auspichiamo che si possa mantenere un clima costruttivo, fermo restando che la titolarità dei soggetti abilitati alla vertenza rimangono i lavoratori e le legittime organizzazione sindacali di rappresentanza. Auspichiamo che non si manifestino atteggiamenti di prevaricazione e di violenza da cui non si potrà che prendere
le dovute distanze”.

9 commenti:

  1. fprza gente un grande partito di sovranita' popolare

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  2. non sono daccordo a questo governo tecchinico il popolo deve scegliere

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  3. caro pagliuzza lei non capisce il governo tecchico e utile per l'italia

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  4. signor marzio prima di tutto si scrive tecchinico e poi a raggione pagliuzza

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  5. ma non vi sembra un governo delle banche ?????

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  6. creiamo un vero movimento del sud

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  7. Sembra un governo catastrofico...quel governo che invece stabilire una linea integra,per correggere le somme disperse nel nulla...si sta occupando soltanto a recuperarle dai cittadini,non pensando che devono iniziare nel correggere prima i loro stipendi,poi verificare se tutte le grandi aziende e industrie pagano le tasse prestabilite,da li certamente già la crisi riuscirà a riprendere una parte di debito.,iniziando da qui,salverà almeno un quarto del nostro bilancio nazionale.....Creare un movimento dove difende principalmente il diritto del cittadino,e fare rispettare al cittadino stesso i propri doveri.
    Infine lottare per il lavoro cosa che oggi è fondamentale per ogni cittadino della nazione,metto il sud,dove le grande imprese non esistono più, quindi costretti a stare senza o andare all'estero, anche quei ragazzi laureati che si attingono ad andare a fare anche volantinaggio per avere quel piccolo stipendio,dopo avere fatto tanti anni di studi.
    Infine il Governo dovrebbe iniziare a cautelare la donna e i suoi diritti,anche quelli della giustizia ,dove ancora oggi non ha difesa.

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giovanni

ciao

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