lunedì 26 dicembre 2011

Pagano i soliti"

 

Qualche centinaio di persone sotto la pioggia. Merola non ha partecipato a nessuna delle manifestazioni. La Cisl: "Persa un'occasione importante"
 
Bologna, Cgil in piazza contro la manovra (FotoSchicchi)
Bologna, Cgil in piazza contro la manovra (FotoSchicchi)
Bologna, 12 dicembre 2011 - Sono qualche centinaio e sfidano la pioggia i manifestanti della Cgil (guarda le fotoche questa mattina si sono trovati in piazza Roosevelt, davanti alla Prefettura, per protestare contro la manovra del governo Monti e contro la Fiat. "L'alternativa c'è, paghi non ha mai pagato", si legge nello striscione più grande che guida il corteo.
Molti manifestanti sotto i portici. Il sindaco Merola non ha partecipato a nessuna delle manifestazioni. Va ricordato che i sindacati, a Bologna, manifestano divisi: la Cgil ha deciso uno stop di otto ore, mentre la Cisl e la Uil, come nel resto del Paese, si ferma per tre.
Il segretario bolognese Danilo Gruppi ha risposto alle Coop che avevano critica l'atteggiamento 'solista' della Cgil: "Mi ha sorpreso la critica delle Coop. Lascino decidere a noi quando è il momento di scioperare, non devono essere loro a dirci quando farlo per gentile concessione".
"Serve una svolta nelle politiche economiche e sociali e noi non ci intruppiamo nel coro indistinto che stende un tappetto rosso a questo governo. La manovra è una manovra in continuità con il passato e questo non va bene.Pagano sempre i soliti noti". Dal palco ha parlato una pensionata e un delegato Fiom della Magneti Marelli, illustrando le conseguenze per la fabbrica dell'uscita del gruppo Fiat da Confindustria e "dell'emarginazione della Fiom''.
La Cisl non è scesa in piazza, ma ha fatto assemblee nella sua sede provinciale e nei luoghi di lavoro. ''Avremmo voluto portare in piazza tutta questa gente - ha detto il segretario Alessandro Alberani - questo e' un momento amaro per il sindacato bolognese''.
Hanno detto praticamente le stesse cose, ma lo hanno fatto distanti. Al comizio della Cgil di Bologna in piazza Roosevelt contro la manovra ha fatto eco l'assemblea alla Cisl. L'unica differenza pare il fatto che in via Milazzo fossero all'asciutto, visto che il numero uno Cisl, Alessandro Alberani, ha detto parole molto simili a quelle del suo collega Danilo Gruppi. Ad esempio: "Vogliamo una manovra che salvi l'Italia, ma anche gli italiani che non hanno piu' soldi" e dunque l'obiettivo dev'essere "quello di fare pagare chi ha di piu' e non di far pagare chi ha di meno".
La differenza emerge proprio sui rapporti tra confederali: Gruppi in piazza nel suo discorso non cita nemmeno Cisl e Uil, Alberani si e' poi dichiarato amareggiato per non essere riusciti in citta' a manifestare insieme alla Camera del lavoro, aggiungendo: "I lavoratori ci chiedono unita' e tutte le strade che portano all'unita' sindacale sono giuste, e' stata persa un'occasione importante".

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giovanni

ciao

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