Ho attraversato tutta la mia città, l’ho scrutata, vedo la gente che soffre.
Soffre per il lavoro che non c’è, per la casa che non ha. Siamo a Palermo, quella città una volta piena di felicità, di sorrisi.
Oggi il rimpianto di una moltitudine di cittadini che, per le delusioni subite, non l’amano più, deturpata dallo stesso governo.
Mi giro, osservo un Ponte, in “via Oreto”, che copre un fiume pieno di detriti malvagi, sfregio creato dall’uomo che in un attimo può tradirlo e distruggersi, distruggendo anche l’uomo stesso che lo ha costruito.
Vedo tante crepe, lesioni; molta gente vede tutto questo, anche chi deve provvedere alla salvaguardia della popolazione stessa. Passa, invece, il tempo solo a parlare; ma di fare non se ne parla.
Molte volte apprendiamo dai notiziari disgrazie che accadono; persone che muoiono soltanto per l’incoscienza di chi non si occupa del proprio ruolo.
Abitudine, però, vuole che si dimentichino poco dopo.
Quando sorriderà di nuovo la nostra città?
Di Carlo Adriana
Di Carlo Adriana
condivido pienamente Adriana dobbiamo riprenderci la nostra città
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