
Oggi, sul corriere.it leggo di un’impietosa inchiesta sull’intero Sud e in particolare sulla Sicilia. Leggendo, oltre a farmi “arrizzare i carni”, mi sono domandato: “Ma i politici meridionali e quindi anche siciliani, sono strabici o colpiti da ipoacusia, ovvero non ci sentono e non vedono, oppure dormivano?”
Dai dati emerge che mentre nel 1975, per raggiungere Palermo da Roma ci volevano 10 ore e 26 minuti, ora ce ne vogliono 11. Ossia ben quattro volte, il tempo necessario per raggiungere Milano da Roma.
Ma in compenso, abbiamo la prosopopea di voler costruire l’opera faraonica che sbalordirà il mondo intero, il ponte di Messina. Si dimentica di dire che ancora oggi abbiamo tratte ferroviarie ad un solo binario e talmente vetuste che persino i Mille di Garibaldi le usarono. Un po’ di sana ironia
L’articolo del Corriere mette in evidenza anche i dati “agghiaccianti” sul reddito procapite dei meridionali, sull’occupazione, sui bambini che hanno accesso ai servizi per l’infanzia in percentuale ridotta rispetto a quelli del Centro Nord e sull’occupazione femminile. Poi vengono elencati altri dati da far “accapponare la pelle”.
RispondiEliminaMa veniamo alla nostra amatissima Terra, cioè la Sicilia. E’ fuori dubbio che la Sicilia, ha avuto e tuttora ha politici che occupano posti di primo piano nel panorama politico nazionale, ed è del tutto evidente che costoro hanno fatto ben poco per ridurre quei dati menzionati nel citato articolo.
Tuttavia, i politici che governano l’Isola non sono stati e non sono da meno. Se solo avessero applicato diligentemente lo Statuto siciliano, penso che la nostra Regione non sarebbe annoverata tra dati che definirei umilianti.
E, se la soluzione è una assunzione di responsabilità da parte dei Siciliani tutti, allora ben venga l’autonomia finanziaria e politica; La Sicilia, può benissimo trarre migliorie dall’oro nero e non essere considerata l’utilizzatrice finale del produttivo Nord.
Politici siciliani, invertite la tendenza e non badate solo agli interessi di parte, ma tenete alto il senso di responsabilità verso la Sicilia. Non è una preghiera è un obbligo che avete nei confronti dei vostri elettori. Intelligentia pauca.